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La Brabham torna in pista. A Le Mans

Il Costruttore australiano Brabham Automotive ritorna in pista con un suo team ufficiale e con la bellissima BT62. Obiettivo: 24 Ore di Le Mans.

David Brabham ha più volte cercato di rilanciare il glorioso Marchio fondato da sua padre Jack e probabilmente con la BT62 probabilmente ci è riuscito.  Contemporaneamente allo sviluppo della versione stradale è di questi giorni l’annuncio di Brabham Automotive del ritorno alle competizioni internazionali con un proprio team in un programma pluriennale finanziato dallo stesso Costruttore e dai propri sponsor.

L’obiettivo della squadra è la 24 Ore di Le Mans e la stagione dei Campionati del Mondo Endurance (WEC) nel 2021-2022, dove intende competere nella classe GTE.
Il programma di test è già partito da diversi mesi coordinato e guidato dallo stesso David Brabham che oltre ad assere l’amministratore delegato della Casa è anche il capo collaudatore. In questo programma verranno coinvolti anche i clienti che stanno acquistando la BT62 track version con la volontà, anzi, di intercettare i migliori per inserirli nel programma racing Pro-am. Una mossa intelligente considerando la necessità di individuare ingenti budget per affrontare il programma. Il tutto sarà seguibile on line e sui social seguendo l’hashtag #brabhamroadtolemans

Riportare il nome di Brabham a Le Mans è qualcosa su cui ho lavorato per anni, quindi è fantastico fare questo annuncio oggi. Brabham Automotive ha lanciato la sua prima auto, la BT62, a maggio 2018, quindi abbiamo una lunga strada da percorrere per guadagnare il diritto di tornare a gareggiare a Le Mans. Quel lavoro inizia ora con un impegno di sviluppo e di impegno agonistico a lungo termine

Jack Brabham

Non ci sono ancora dettagli relativi al programma sia relativamente ai piloti che sulla macchina che verranno rilasciati dopo la conferma finale dei regolamenti e delle iscrizioni. Brabham Automotive ha confermato che la sfidante sarà una vettura basata sullo sviluppo del telaio BT62, che è già stato progettato e costruito per soddisfare i moderni standard di sicurezza FIA delineando anche l’intenzione di competere in serie di livello inferiore e offrire opportunità  ai clienti della Casa.

A Le Mans, il leggendario nome di Brabham evoca istantaneamente i ricordi di una straordinaria storia di successo familiare. Tutto iniziò nel luglio del 1967 nell'unico Gran Premio di Francia corso sul Circuito Bugatti, quando il tre volte Campione del Mondo di Formula Uno, Sir Jack Brabham si schierò con una monoposto con il suo nome. I figli di Sir Jack, Geoff e David, hanno perpetuato la tradizione familiare vincendo la 24 Ore di Le Mans rispettivamente nel 1993 e nel 2009, entrambi con Peugeot. Per l'Automobile Club de l'Ouest, il ritorno del nome di Brabham alle corse endurance è quindi molto più che simbolico. Dimostra notevole lealtà e uno straordinario spirito competitivo

Pierre Fillon, Presidente Automobile Club de l’Ouest (ACO)

Per la Brabham BT62 non solo pista

Costerà circa 135.000 Euro la conversione della BT62 da pista a strada. Questa conversione avviene in Inghilterra sotto la supervisione della DVSA (Driver and Vehicle Standards Agency) che sottoporrà ogni esemplare al test IVA (Individual Vehicle Approval)

Oltre ai requisiti normativi, verranno apportate modifiche per rendere il veicolo più utilizzabile su strada. Ciò include l’aumento dell’altezza di marcia con un kit di sollevamento dell’asse anteriore e posteriore, l’aumento dell’angolo di sterzo, l’aggiunta dell’aria condizionata, inserimento delle serrature alle porte e dell’immobilizer e, infine, ulteriori rivestimenti di alta qualità nell’abitacolo.

L’obiettivo della versione stradale è quello di allontanarsi il meno possibile rispetto al modello da pista. Rispetto al leggero aumento di peso non diminuirà la potenza di 700 cavalli. Il primo esemplare stradale sarà consegnato in estate.