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Restomod. L’irresistibile evoluzione del tuning

E la moda del momento? Speriamo di no, speriamo che diventi un vero e proprio mercato sempre più ampio e coinvolgente. Di che parliamo?

Restomod, una termine sempre più richiamato tra gli appassionati di auto e tra i collezionisti. Con Restored Modified (Restauro Modificato) ci riferiamo alle auto che
mescolano tecnologia vecchia e nuova per creare, ricreare, un modello che unisca il meglio di entrambi i mondi, abbinando stile classico con il comfort, le prestazioni e l’affidabilità delle vetture moderne.

AUTO STORICA FANTASTICA, MA SPESSO LO E’ MENO GUIDARLA

Una cosa è guardare un’auto d’epoca e apprezzarne lo stile, ma guidarla è spesso ben altra cosa. Le sospensioni spesso fluttuanti, la frenata pastosa e e tutt’altro che pronta, lo sterzo approssimativo e poco sensibile, la mancanza totale di servoassistenze, sono tutti elementi che rendono l’amata auto vintage un oggetto da usare solo per recarsi ad un raduno o per una breve scampagnata di fine settimana. Bene, il restomodding risolve tutti questi problemi.

Attenzione che non parliamo semplicemente dell’adattamento di parti nuove alle auto più vecchie perché questo è un escamotage che esiste da un bel po’, restomod è un passo ulteriore: non solo aggiornare pezzi vecchi con parti in produzione, ma progettare e adattare nuove sezioni di carrozzeria o componenti meccanici rendendoli compatibili con gli ingombri e gli attacchi originali o ricostruire ex novo il pezzo originale conoscendo ingombri e caratteristiche.

Ed è qui che diventa interessante analizzare il fenomeno. Con l’aumento della richiesta di queste soluzioni il mercato sta iniziando a dare i primi segni di effervescenza: dai pochi pezzi di nicchia – come i kit dell’aria condizionata – si inizia ad apprezzare una certa risposta da parte del settore dell’aftermarket che inizia a fornire soluzioni per rendere l’auto storica un modello utilizzabile quotidianamente al pari di un’auto certamente più moderna, ma enormemente più affasciante.

Una E-Type mk3 del 1974 completamente “restmoodata” dalla società inglese E-Type UK che si dedica proprio a questo iconico modello della Jaguar


Saranno le restmod e le youngtimer il futuro del collezionismo?

Probabilmente no, almeno di quello duro e puro, ma sicuramente rappresenteranno sempre di più una eccezionale opportunità per avvicinare alle “auto di una volta” le generazioni più giovani. Giorni fa ho condiviso, sul mio profilo instagram, una Datsun 240z magistralmente restmoddata: una esplosione di centinaia di like a riprova che ci troviamo di fronte ad una specialità i cui risultati sono in grado di far battere i cuori anche ai meno appassionati.

Ma c’è un altro fattore, forse il più importante, che ci porta a considerare questa specialità piuttosto recente come una vera killer application applicata all’auto storica: è perfettamente trasversale e modulabile. Accanto alle trasformazioni più ardite e spettacolari, che magari salvano solo l’aspetto estetico trasformando completamente meccanica e cinematica, ci sono anche trasformazioni altrettanto belle dedicate a vetture tutt’altro che esclusive. Un modo più audace, divertente e abbordabile per reinterpretare l’auto di un tempo, magari popolare e di successo, in una chiave di lettura moderna e più personalizzata.

Renault 4 rally Sinpar 4x4

La Renault 4 preparata dalla Sinpar per il rally raid. La Sinpar era un’azienda francese specializzata in questo tipo di preparazioni. Oggi un modello di questo genere può rappresentare un perfetto esempio di restmod su un modello popolare con la R4. A guardarla l’effetto “wooow” è assicurato. O no?

Il settore dell’auto da collezione è in costante crescita a livello internazionale, il mercato si dimostra, anno dopo anno, stabile e solido, ma se da una parte ci sono coloro che insistono sul restauro accurato delle auto d’epoca, dall’altro ci sono sempre più appassionati che vogliono richiamarsi all’aspetto dell’auto d’epoca, ma sono assetati di prestazioni moderne che migliorano la guidabilità e promuovono l’individualismo. Il restomod consente proprio questo: unire all’imbattibile fascino della storica la liberta di ripensarla in chiave moderna.

Per leggere un ulteriore interessante approfondimento di questa specialità potete puntare il vostro browser su Newsauto.it

In apertura: Una 911 preparata da Singer