e’ tutta una questione di contenuti, sono i contenuti che dobbiamo curare. L’abbiamo sentito spesso, sappiamo che è così, ma siamo sicuri che oggi, i contenuti, rappresentino ancora la parte più importante?
Prendi il titolo e fermati lì. E’ un’affermazione banale, talmente banale che spesso ce la scordiamo. Va bene per tutto quello che oggi si vuole vendere o spiegare. Non solo prodotti e servizi, ma anche noi stessi. Tendiamo sempre di più a dare una rappresentazione eclatante delle nostre vite; patinata, divertente, effervescente. E sembra che funzioni, perché sempre più persone preferiscono fermarsi al titolo per conoscere, comprendere, scegliere.
Quindi lo slogan sembra che basti per coinvolgere i pubblici di riferimento, ma siamo sicuri che, alla lunga, sia la migliore soluzione? O rischiamo di circondarci di persone poco attente, poco legate ad una scelta, in parole povere, poco fidelizzate?
L’AUTO SI E’ IMPOVERITA DEL SUO RACCONTO
Prendiamo l’auto, che è di questo che parlo in questo mio blog. Stiamo assistendo, sempre di più, ad una omologazione dei racconti tutti incentrati sulle caratteristiche di prodotto e sul prezzo con il risultato di osservare un percorso di scelta che, di fatto, si limita solo a due punti: la linea e, appunto, il prezzo. In primis quello di listino e poi lo sconto applicato in concessionaria. Ci fermiamo lì, perché tutto il resto – dagli allestimenti legati all’infotainment, alla sicurezza, dai servizi accessori e quelli di assistenza post vendita, sono bene o male patrimonio di tutti i Costruttori.
Anzi, stiamo osservando ad una sempre più intensa una attenzione – giustissima sia chiaro – verso la costruzione di un bouquet di servizi a supporto della vendita e della gestione del post-vendita. Possiamo dire che è lì che si concentra la parte maggiore del dialogo con il cliente, il racconto del Marchio. Ma concentrarsi solo sulle procedure, sulla loro corretta implementazione e sull’efficienza di questo percorso, è solo parte del processo di fidelizzazione, importante, ma non sufficiente.
Cioè, focalizzarsi esclusivamente sulle caratteristiche di più immediata percezione non è sufficiente per rendere la questione realmente immersiva, per garantire il ritorno, ma soprattutto per costruire un cliente, un pubblico appassionato e fidelizzato.
IL CONTENUTO DI PRODOTTO DETERMINA LA SCELTA e il successo? SE BEN COMUNICATo
Lo sappiamo. E’ il contenuto tecnico e di stile di un’auto a determinarne il successo sul mercato, ma sono queste le due discriminanti essenziali? Non sempre.
Perché, guarda caso, ci sono alcuni Costruttori che negli anni hanno speso risorse ed energie per raccontare, in ogni vettura prodotta, anche loro stessi. Rimanendo coerenti nella progettazione e nella costruzione, nei processi di vendita e di assistenza, ai loro principi di Marchio.
Era un tempo in cui la comunicazione era meno schizofrenica, meno concentrata sul “qui e ora”. Adesso, questi stessi Costruttori – che indentifichiamo, guarda caso, come premium – capita che si possono permettere di proporre modelli non proprio affascinanti guadagnando comunque consensi sui mercati.
Mettiamola così’: in un mondo dove tutto diventa spettacolo, dove ogni evento deve rubare spazio ad un altro e dove la competizione tra Marchi si sta giocando, paradossalmente, su linee guida sempre più intercambiabili, il contenuto di Marchio dovrebbe diventare il processo strategico che viene prima, molto prima della presentazione di un nuovo modello e che dovrebbe continuare costante e parallelo ad esso.
RACCONTARE LA STORIA DEL MARCHIO, PER RACCONTARE COSA C’E’ DIETRO UN’AUTO
Quando parlo di contenuto intendo il racconto di ciò che c’è dietro. Perché un nuovo modello di auto, si porta dentro migliaia di ore di progettazione e di sviluppo che trasudano storie da raccontare.
Quando guardi la linea, quando la guidi per scoprire come va, come è stata costruita, quando ne provi la tecnologia, ci sono dietro uomini che hanno messo dentro il progetto un po’ della loro storia, delle loro paure, scommesse e gioie.
Certo è un processo lungo, ma quando racconti i tuoi contenuti, quelli che vanno oltre il prodotto, succede questo: avvicinare, incuriosire, intrigare, divertire, appassionare
L’immagine di copertina

Per scrivere questo articolo stavo pensando ad una serie di immagini generiche, alla fine ho scelto una dele opere di Fabian Oefner . Questa è intitolata Disintegrating X – Lamborghini Miura SV . Uno scatto che ha richiesto due anni di lavoro durante i quali sono state battute tutte le officine intorno a Sant’Agata Bolognese per fotografare ogni singolo pezzo dell’auto.
Alla fine, questa immagine composta da oltre 1500 pezzi, mostra un livello di iper realtà unico e adatto, in astrazione, a immaginarsi quante storie è possibile intrecciare e costruire intorno ad una singola auto.
