add a comment

IL SIMRACING AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

iRacing, Assetto Corsa Competizione, RaceRoom, Rfactor2 stanno offrendo un modo completamente nuovo di vivere e guardare il motorsport durante questo arresto totale per il Coronavirus

Nel giro di una settimana, l’intera nostra civiltà è cambiata radicalmente, gran parte del pianeta costretto a casa per un periodo di tempo indefinito, le norme di interattività sociale sono state sostituite dai termini quali “distanza sociale” e “state a casa”.

In questo scenario apocalittico, dove tutto si ferma, anche il motorsport ha dovuto piegarsi. Annullati i Campionati Mondiali, annullate Nascar, Indy, annullate le gare e i Campionati minori. A prescindere dai grandi problemi economici cui le aziende del settore stanno per affrontare, bisognava anche dare una risposta alle centinaia di migliaia di fans che attendevano l’inizio dei vari Campionati. La soluzione? Il simracing.

Immagini dei titoli più usati per le gare on line. A partire da in alto a sinistra ed in senso orario: iRacing, Assetto Corsa Competizione, RFactor 2 e RaceRoom

È tempo di definitiva consacrazione della simulazione di guida? Se per la grande massa di appassionati e praticanti è solo una conferma, per centinaia di migliaia di persone è stata una sorpresa vedere i nomi dei protagonisti delle vere competizioni scontrarsi all’ultima staccata su iRacing, RFactor 2, RaceRoom, Assetto Corsa Competizione piuttosto che su Formula 1 2019.

Le forze in campo

C’è da dire che questi primi appuntamenti sono stati gestiti con maggiore capacità dagli organizzatori della Indy e della Nascar. In linea con l’innata bravura tutta americana di rendere ogni occasione uno spettacolo, infatti, si è vista una partecipazione in massa di tutti (o quasi) i protagonisti dei Campionati veri a differenza della Formula 1 che ha registrato una scarsa partecipazione dei piloti veri. Qualche esempio di eventi appena avvenuti:

Arrivo al fotofinish per la sim race corsa dai piloti Nascar.

ben 35 piloti hanno gareggiato, con iRacing, nella replica virtuale del Folds of Honor QuikTrip 500 sul circuito di Atlanta tra questi i protagonisti della NASCAR Cup William Byron, Bubba Wallace, Alex Bowman e Garrett Smithley ed in più anche alcuni ex come Parker Kligerman e persino Dale Earnhardt Jr. Il vincitore? Un pilota della serie Xfinity Josh Williams. Oltre 30.000 gli spettatori medi.

Per quanto riguarda le monoposto, gli eventi organizzati sono stati due. Lando Norris, Stoffel Vandoorne e l’ex pilota della Sauber F1 Esteban Gutierrez si sono scontrati con alcuni dei migliori piloti sim all’evento “Not The Aus GP” di Veloce Esports, guidando virtualmente sull’Albert Park Circuit nella F1 2019. Ha vinto Daniel Bereznay, un concorrente della Serie Esports F1.

Un’altra gara organizzata da The Race , la “The Race All-Star Esports Battle”, ha visto confrontarsi sul Nürburgring con il sim di RFactor2.  Max Verstappen ha preso parte insieme ai piloti Indycar Simon Pagenaud, Felix Rosenqvist e Colton Herta e Juan Pablo Montoya. Tutti battuti da un certo Jernej Simončič, un sim driver che ha vinto la gara di 12 giri.  Puoi vedere l’intera gara qui.

Ieri si è corso a Monza l’e-sport GT Series charity Challenge con Assetto corsa tre manche e una finale combattutissime. Vincitore assoluto Arthur Kammerer (Mercedes-AMG GT3) su  Mike Nobel (Lamborghini Huracan).

La gara è stata organizzata per raccogliere fondi da destinare alla lotta al COVID-19 (sono stati raccolti quasi €3.000 euro versati dagli spettatori della gara) con oltre 80 piloti che sono passati tra prove di qualificazione e due semifinali da 60 minuti dove hanno anche vinto nella prima il pilota del sim team Ferrari Academy David Tonizza e, nella seconda, Enzo Bonito anche lui su Ferrari.  Qui potete vedere la gara:

Tutto questo sta portando ad una amplificazione notevole del movimento del simracing che oramai ogni domenica propone qualche appuntamento di alto livello dove piloti professionisti, gentleman driver, sim racer e pro player e wild card si scontrano in uno scenario competitivo che altrimenti non potremmo mai vedere.

Sempre più in alto

Un ruolo importante, nella promozione, lo sta recitando anche la televisione presente con delle dirette che nulla hanno a che invidiare, lato commento, quelle che siamo abituati a vedere con la Formula 1. Canali come l’americana Fox Sport 1 o la nostra SKY oppure, sempre rimanendo in Italia, la MSMotorTV (Sky canale 228) stanno affiancando gli streaming su YouTube e Twitch per offrire uno spettacolo completamente nuovo agli appassionati. Risultato? Che il sim racing sta esplodendo in tutta la sua genialità non solo perché questa specialità è diventata una consuetudine nelle case di moltissimi piloti oltre che degli appassionati, ma perché è in grado di richiamare l’attenzione spontanea del target preferito da tutte le Case auto e da moltissimi sponsor:  Millenials, Post Millenials, Generation X, a prescindere dall’età il sim racing unisce intorno al concetto della guida, del confronto competitivo e del piacere dell’auto centinaia di migliaia di potenziali clienti, gli stessi che diversamente sarebbero molto più complessi da contattare.

Una nuova era è alle porte?

Queste gare stanno avendo un tale successo di pubblico connesso da meravigliare gli stessi organizzatori. Sta succedendo, quindi, che molti di questi stanno cercando di comprendere come sfruttare questa quantità di attenzione non prevista. I dati? Su FormulaPassion.it un articolo dedicato riporta i dati forniti dagli organizzatori di due delle gare più importanti organizzate la scorsa settimana: oltre 1 milione di spettatori.

Il motorsport delle piste, del pubblico, dei motori veri continuerà ad esistere, crescere e svilupparsi. L’avvento del sim racing, il numero crescente di spettatori, i server intasati in occasione delle gare on line, l’impegno sempre maggiore di molti Costruttori, sono tutti elementi che ci stanno raccontando una cosa: questo “mondo di mezzo” che vive tra le corse reali e quelle digitali, contribuirà da una parte ad aumentare la comprensione del motorsport vero per chi simula divertendosi e, dall’altra, il sim racing sta sgretolando le ultime riserve di chi vive e segue da sempre le corse reali. Una barriera, una diffidenza destinata a sparire per rendere il termine “pilota” non più un monopolio da tenere lontano dalla comunità eSport.