Tra due piloti veloci vince sempre quello con più personalità. E questo è indubbio. E se poi il pilota emergente viene dall’altrettanto emergente TCR Series allora la questione merita di essere approfondita. Alla sede della Seat Motorsport Italia ho incontrato l’esplosivo Stefano Comini per una video intervista divertentissima.

[dropcap]E'[/dropcap] sempre stato un ragazzo divertente e simpatico Stefano Comini, ma la sua consacrazione come personaggio emergente del motorsport internazionale l’ha avuta con la doppia vittoria del TCR Internazionale. L’anno scorso con la Seat Leon e quest’anno con la Golf GTI, due vetture dello stesso Gruppo, ma con differenti livelli di competitività (a favore della spagnola), a dimostrazione che la Serie Turismo ideata da Marcello Lotti è tutt’altro che uno scenario semplice anche per gli stessi costruttori.

L’ho incontrato in occasione della presentazione dei programmi sportivi 2017 della Seat Motorsport Italia  e dopo un paio di chiacchiere a ruota libera non poteva non scattare questa video intervista.
Stefano è un ragazzone schietto, sincero, sempre pronto a ridere e divertirsi, ma con le idee chiare sul mondo delle corse, meno sul suo futuro. Perché la regola vuole che sono i piloti più forti e affamati quelli carenti di budget. E’ sempre così e alla questione non sfugge neanche Stefano. Non voglio anticipare quello che ha raccontato, ma si parla di un po’ di tutto; dai piloti di oggi, quelli dello star system del motorsport mondiale, ai suo approccio al mondo della simulazione di guida, ai momenti si e a quelli no della sua carriera da pilota TCR.  E tutto questo con leggerezza ed il divertimento di un ragazzo con la passione della lavorazione del legno che “prima di tutto questo campavo a 1400 Euro al mese vendendo estintori in Svizzera”. Vai Stefano, adesso non vendi estintori, ma tanto gas. Non perdere mai questo tuo splendido modo di essere.