Sia che tu sia un appassionato di SUV oppure no, questa Peugeot 3008, auto dell’anno 2017, ha un aspetto impressionante, perfetto esempio di come, il settore, sia ricco di modelli dallo stile aggressivo e cesellato. Per Peugeot un salto epocale rispetto al suo più anonimo predecessore.

Versione: Peugeot 3008 GT Line; Prezzo versione in prova: € 34.100; Chilometri percorsi: 3500 Km; Consumo medio registrato durante la prova: 13.4 Km/l

Ho passato quasi un mese a bordo della Peugeot 3008 guidandola da nord al sud Italia, oltre 3500 km con una media consumo di oltre 13 km/litro. Alla fine, l’impressione che riporto a casa è quella di un SUV equilibrato e raffinato sia per le sue soluzioni tecnologiche che per la sua elegante presenza su strada, così paragonabile alle migliori produzioni premium tedesche.

[dropcap]D[/dropcap]el mercato automobilistico europeo, il 30% e oltre della domanda è monopolizzato dai SUV di tutte le categorie: small, mid, large, in qualunque salsa la metti ti ritrovi una produzione che tende ad offrire un prodotto sempre più curato. La forza di quest’auto è che, essendo naturalmente appariscente e ricca di atout funzionali, diventa immediatamente anche la testimonial migliore circa le capacità tecnologiche, di design e costruttive. IL SUV, in buona sostanza, è diventato il mezzo attraverso il quale una Casa punta a riposizionarsi verso un’offerta premium. E siccome si sa che l’alto di gamma assicura maggior marginalità ad un Costruttore, ecco spiegato il grande successo di mercato di questo segmento, la scelta spontanea del pubblico viene supportata e ulteriormente spinta da prodotti sempre più appetibili e poliedrici.

Peugeot 3008. Zeppa di stimoli visivi

Una carrozzeria dalle linee nette, con nervature che incidono con decisione le sue linee rendendo una sensazione di grande compattezza e solidità. La Peugeot 3008 incarna perfettamente le tendenze di design del segmento

E’ bella, questa Peugeot 3008, da qualsiasi angolo la si guardi ti affascina per quelle linee cesellate, nette, decise. Ma se vogliamo, gli stimoli visivi di questo SUV trovano definitivo completamento nel design degli interni e del suo cruscotto. Rispetto alla funzionalità di molte plance dei suoi concorrenti (Nissan Qashqai e Seat Ateca in primis) qui siamo di fronte ad una realizzazione che punta a spettacolarizzare la forma e la funzione. Qui il concetto i-Cockpit funziona bene. Invece di guardare gli strumenti attraverso il volante come succede, per esempio, con la 308 e la 208, qui i quadranti sono in posizione più rialzata a tutto vantaggio della visibilità. E sarebbe un peccato altrimenti, perché lo schermo digitale ad alta risoluzione da 12,3” è il protagonista con cinque differenti modalità di visualizzazione la cui transizione è uno spettacolo per gli occhi. Bella, inoltre, la possibilità di personalizzare ulteriormente gli elementi richiamati dalle singole modalità attraverso un menù accessibile dal touchscreen da 8” posizionato al centro della plancia. Il vero centro di comando e controllo della vettura. Anche gli interni sono il risultato di un lavoro superbo. Il tessuto dei sedili è replicato come rifinitura delle portiere, materiali e assemblaggi sono coerenti con lo stile proprio di questo modello.


Il design della Peugeot 3008 ha carattere, la griglia netta, verticale, la carrozzeria robusta, incisiva con una linea di cintura alta che conferisce all’insieme una sensazione di solida ricercatezza. Si tratta di un enorme salto in avanti rispetto al modello precedente. Mentre quello era un crossover stile MPV, questo modello diventa un vero SUV. Ci sono dettagli estremamente caratterizzanti come il cofano lungo e rialzato, il tetto nero “Black Diamond”, il parabrezza ed il lunotto posteriore molto ripidi e i dettagli dei fari che concorrono, con le loro firme luminose, a dare carattere distintivo alla 3008

Su strada

Oltre 3000 chilometri da nord a sud. Anche in autodromo a Monza per correre l’ultimo appuntamento del TCR Italy. Chiaramente con una Peugeot 308 Cup
Guidare di notte con la Peugeot 3008 è un piacere non solo per l’illuminazione interna che può essere regolata secondo profili colore specifici, ma i fari full led assicurano una illuminazione piena e profonda.

Ogni SUV, al netto di tutte le qualità estetiche e di allestimento, deve rispettare dei canoni precisi per competere da protagonista in un settore sempre più affollato e difficile: deve essere pratica, economica da gestire e piacevole da guidare.

La versione di prova si presenta nell’allestimento GT Line con motorizzazione 2 litri BlueHDi da 150 cavalli con trasmissione automatica EAT6. In ogni condizione di utilizzo si è dimostrato un motore perfettamente adeguato e buona sintesi tra prestazioni ed economicità. Piuttosto flessibile, non spicca, montato su questo corpo vettura, per brillantezza, ma è in grado di assicurare un ritmo medio piuttosto veloce nei lunghi trasferimenti autostradali e non teme affatto il pieno carico rimanendo sempre pronto e con una coppia adeguata.
In quasi un mese di utilizzo quotidiano la Peugeot 3008 si è dimostrata una stradista eccezionale, testimonial perfetta del successo di questo segmento e, appunto, delle caratteristiche che gli si chiedono. Partiamo, quindi, dall’autostrada dove lo sterzo rimane leggermente inerte al centro e, data la sua piacevole forma appiattita sia sopra che sotto e piuttosto piccola, all’inizio aggiunge un po’ di nervosismo a chi non è abituato, ma bastano pochi chilometri per prendere le giuste misure. Complessivamente offre un peso di sterzatura ragionevole in tutte le condizioni a tutto vantaggio del senso di fiducia complessivo che è in grado di trasmettere.

L’assetto non è spinto, tutt’altro. È piuttosto morbido nel suo complesso anche se ho molto apprezzato la tendenza della cassa a rimanere livellata anche in appoggio. Nelle frenate più decise ho notato una tendenza dell’avantreno ad affondare ed il posteriore a galleggiare un po’, ma il tutto senza mai perdere in precisione. Nel complesso questa Peugeot 3008 resta sempre sicura e si impegna bene quando gli chiedi prestazioni più elevate.

In città questa morbidezza diventa una qualità adorabile. Roma, poi, che relativamente alla qualità del manto stradale rappresenta un test probante come nessun’altra Capitale occidentale, non riesce a mettere in crisi un assetto che risponde bene ad ogni sollecitazione con ritorni sul volante quasi nulli. È molto ben filtrata e riesce ad ospitare comodamente anche cinque passeggeri che non si sentono né stretti, né sobbalzare dopo un passaggio su dossi o una infilzata a tradimento in qualche buca.

La rumorosità complessiva è più che accettabile e se in città si viaggia comodi e con un abitacolo che ben filtra i rumori, nei trasferimenti extraurbani o autostradali è il vento che passa nell’intorno degli specchietti retrovisori a farsi sentire intorno ai 100 km/h per poi mitigarsi alla velocità di crociera. Si vede che il gioco dei vortici inizia a lavorare a favore del comfort. C’è anche un rumore di rotolamento dei pneumatici, ma diventa più evidente su superfici grossolane, ma comunque si limita a livelli assolutamente non … prepotenti.

In curva è sempre ben orientata e ben disposta anche se non c’è, come ho già scritto, nessuna pretesa di sportività. L’assetto tiene tutte le cose al suo posto e difficilmente devi gestire un accenno di sottosterzo.

La sua postura piuttosto alta da terra può sott’ intendere qualche destrezza nell’off-road, ma la trazione è solo anteriore, non è previsto un modello a trazione integrale, ma questa GT Line è dotata di un sistema denominato Grip Control che rappresenta un sistema intelligente di controllo di trazione che gestisce la potenza alle ruote anteriori in funzione della qualità del terreno in termini di aderenza. Non ho avuto occasione di provarla in qualche condizione critica, immagino che sarà più facile sconfiggere una collina fangosa, ma certamente nulla di paragonabile ad una sistema 4×4.

È chiaro, in ogni suo aspetto, che la volontà dei tecnici Peugeot è stata quella di deliberare un SUV più orientato alla capacità di smorzamento rispetto alla incisività come, ad esempio, la Seat Ateca. La Peugeot 3008 GT Line è una superba interprete di una filosofia di approccio che, a parità di segmento di appartenenza, dimostra come è possibile trovare dinamiche differenti anche in un settore spiccatamente orientato alla famiglia.

Nel rating Euro NCAP la 3008 esce vittoriosa con un rating a cinque stelle. In effetti c’è un sacco di sicurezza attiva a bordo come la frenata di emergenza automatica, rilevamento dei punti ciechi, assistenza al mantenimento della corsia, il controllo della velocità adattivo, lo speed limit detection che legge i cartelli stradali e gestisce il limite di velocità impostato. Una rete di assistenza alla guida che è oramai diventato uno standard per la categoria.

SCHEDA TECNICA PEUGEOT 3008 GT Line Blu HDi 2.0 150 cv EAT6

1.997 litri sovralimentato | 4 cilindri in linea | gasolio| Start&Stop | Potenza massima: 150 cv@4.000 g/m | Coppia massima: 370 Nm

Cambio automatico 6 marce+ RM | Trazione anteriore

Accelerazione 0-100 km/h: 9,6 sec. | Velocità massima: 209 km/h | Consumo medio (dichiarato): 4lt/100 km ( 25 km/lt) | Consumo medio registrato: 7,4 lt/100 km (13,5 km/lt)

Anteriori: pseudo Mac Pherson | Posteriori: assale semi-rigido

Anteriori: Disco ventilati | Posteriori: dischi pieni

1425 kg

9,5 Kg/CV

Lunghezza: 4.450 mm. | Altezza: 1.620 mm. | Larghezza: 1.840 mm.

Ruota alluminio 18

225/55 R18

MR+ Rating
  • Prestazioni
  • Consumi
  • Handling
  • Comfort
  • Spazio
  • Stile
  • Costruzione
  • Dotazioni
3.8

Riassunto

La Peugeot 3008 GT Line rappresenta uno dei SUV più interessanti sul mercato. Auto dell’anno 2017, ha lasciato il premio 2018 ad un altro SUV che sta macinando numeri importanti: la Volvo XC40. Proprio con la Volvo, la 3008 divide un impatto estetico deciso e squadrato. Molto belle le proporzioni con la linea di cintura alta ascendente verso la parte posteriore. Le nervature che corrono lungo le fiancate e sul cofano alto giocano a favore di una postura decisa e intonata allo spirito della vettura.
Il motore 2 litri da 150 cavalli pur non promettendo grande verve, si dimostra sempre all’altezza della situazione assicurando alla vettura un carattere di vera stradista. Gli interni sono la testimonianza evidente del salto di qualità della Peugeot verso una classe più da premium che da costruttore generalista. Un modello di sicuro interesse, grande “prestanza fisica” ed estetica.