Ai primi di febbraio del 1957 la Jaguar aveva consegnato ai suoi clienti più affezionati i primi 16 esemplari della XKSS. Poi, il 12 del mese, un disastroso incendio della fabbrica di Browns Lane a Coventry, ne distrusse gli altri 11 in costruzione. Nei primi mesi del 2017 le consegne dovrebbero ripartire. Questa è la storia di una meravigliosa rinascita.

[dropcap]L[/dropcap]a notizia non è di quelle fresche fresche, ma sono storie come questa a rendere il mondo dell’auto così scintillante e meraviglioso. La XKSS era la declinazione stradale della Jaguar D-Type che aveva corso e vinto consecutivamente le ultime tre edizioni della 24 Ore di Le Mans: dal 1955 al 1957 battendo Ferrari, Aston Martin, Mercedes-Benz e Maserati. La factory di Coventry stava già pensando come sfruttare commercialmente questi successi e, nello stesso tempo, come “riciclare” i modelli invenduti in auto stradali. Semplice e rapido; le modifiche inclusero l’aggiunta di un parabrezza, una porta extra lato passeggero, la rimozione del divisore tra guidatore e passeggero e la rimozione della pinna, famosa e caratteristica, dietro la sedile del pilota.  Nacque la XKSS con XK che si riferiva al motore e SS a descrivere la tipologia della vettura: “SuperSport”.
Vennero contattati subito i clienti, piloti e gentleman, più vicini al Marchio e la produzione partì a pieno regime. Derivata strettamente da una vettura da corsa, la Jaguar XKSS sarebbe stata costruita in soli 27 esemplari e gli Stati Uniti ne assorbirono immediatamente buona parte degli ordini.

Il fatto è che non era solo l’alto lignaggio a decretarne immediatamente il successo, ma le prestazioni oggettivamente impressionanti per l’epoca a renderla, probabilmente, l’antesignana delle hypercar odierne: il sei cilindri aspirato da 3,4 litri sviluppava 250 cavalli  e spingeva i 920 chili della vettura ad una velocità di oltre 240 km/h. Negli USA vennero consegnati un totale di 12 esemplari al prezzo di 6.900 Dollari. Oggi un esemplare viene valutato 15.200.000 Dollari.

Il successo fu immediato, la strettissima parentela con la vettura da corsa la rese immediatamente il riferimento su strada per qualsiasi altra vettura sportiva. Era terribilmente veloce e agile nello stesso tempo. Al suo cospetto, la Corvette, che tanto inorgogliva gli appassionati americani, si dimostrò immediatamente per quello che era: una vettura buona solo per andare dritto.

Le forme stupende della XKSS e le prestazioni assolute conquistarono anche l’attenzione di Steve McQueen che acquistò l’esemplare numero 713 e con la quale posò anche per la copertina di Life. Una foto iconica e famosissima. Dopo varie vicissitudini oggi questa vettura è al Museo Petersen Automotive di Los Angeles ed è assicurata per 40 ML di dollari

Steve McQueen. Life Magazine
La foto apparsa su Life Magazine nel 1963 di Steve McQueen alla guida della sua Jaguar XKSS (Foto John Domins)

Saranno nove gli esemplari che si stanno costruendo presso Jaguar Classic come vero e proprio modello di continuazione ultra esclusivo. Le specifiche saranno identiche a quelle con le quali si avviò la produzione nel 1957 e saranno realizzate completamente a mano con le specifiche certificate e garantite da Jaguar. Il prezzo di vendita? Supera il milione di sterline. Ma considerando la valutazione attuale, si tratta certamente di un affare.