OK, ok … siamo accerchiati, ci vogliono per forza convincere che elettrico è bello e sportivo. Si parte dalla Formula E, si continua adesso con la Electric GT con la Tesla, poi la Renault che presentò quell’incredibile concept della Twizy R.S. F1 con il kers e adesso la Renault Zoe E-Sport Concept. Ahooo ma che si sono messi in testa, che elettrico è bello, veloce e sportivo? Sì!

[dropcap]S[/dropcap]gombriamo subito il campo dagli equivoci: a me piace plurifrazionato, possibilmente aspirato, rumoroso e, relativamente alle emissioni, frega nulla. Detto questo c’è che il settore dell’auto, così mainstream, con un così alto tasso di ricerca e tecnologia, con la responsabilità che si porta addosso circa l’impatto economico, sociale ed ambientale che ha sulle collettività, non può non rappresentare il rifermento di ciò che sarà in termini di mobilità generale. Ed allora ecco che la trazione elettrica rappresenta, al netto della necessaria stretta connessione con il mondo dell’amministrazione pubblica, il futuro certo per la mobilità urbana.

Ma come la mettiamo con i gusti, le resistenze, le abitudini, le passioni? Può la trazione elettrica conquistare i cuori di chi ama guidare l’auto, la sua storia, il piacere di ascoltare il suono di un motore?  Trazione elettrica e guida autonoma e questo lo scenario del futuro, la tempesta perfetta per gli appassionati. Ma siamo sicuri? 

Forse no. La trazione elettrica, che in città è quasi imbattibile (ho usato per oltre un mese e quotidianamente una Renault Zoe) nasconde delle attitudini sportive che sono insite nelle sue caratteristiche e le contaminazioni con il mondo del motorsport sono sempre più frequenti. Da qui a creare dei modelli fortemente ispirati alle corse è un passo breve. A leggere le caratteristiche progettuali e costruttive di questa Renault Zoe E-Sport Concept indubbiamente si rimane affascinati. L’idea di un potenza e una coppia, come quelle dichiarate, immediatamente disponibili lasciano correre l’immaginazione circa le sensazioni di guida. Vediamo allora com’è costruita.

Renault Zoe E-Sport

 

LA MECCANICA 

Renault ci aveva già sorpresi con la Twizy e adesso è il turno della Zoe E-Sport Concept che si presenta con quel blu-satinato che è lo stesso della monoposto di Formula E  della Dams che ha vinto il Campionato 2016/17. Una assonanza che si estende anche all’uso dei materiali che sono il carbonio, per la carrozzeria, che limita il peso a 1.400 chili di cui 400 solo di batterie. Sembra tanto? Certamente no, considerando che questo concept accoglie due motori elettrici, posizionati nella parte anteriore e posteriore, che utilizzano la tecnologia del magnete permanente ad alta capacità, lo stesso principio dei motori della Formula E. Qui, però, è la potenza che cambia perché mentre in Formula E, per regolamento, non si superano i 270 cavalli, la potenza totale della Renault Zoe E-Sport Concept è di 340 kW che sono pari a 460 cv. Le due batterie consentono di stoccare una capacità di 40 kWh. L’elettronica consente di ottimizzare la potenza alla ruota grazie alla gestione dinamica delle batterie in funzione dello stile di guida del pilota. Sono 4 le modalità di guida che vanno dalla performance sportiva all’autonomia e che considerano anche il tipo di circuito e lo stile di guida. Questa gestione è, appunto, dinamica perché varia di continuo la potenza assegnata ad ogni motore da trasferire, di volta in volta, alle ruote anteriori o posteriori. Così come in Formula E, un impianto di raffreddamento aria/acqua mantiene alla giusta temperatura elettronica e batterie grazie anche all’ausilio di un radiatore anteriore.

TELAIO E TRAZIONE Il telaio della Renault Zoe E-Sport Concept è in acciaio tubolare realizzato dalla Tork Engineering. La conosco benissimo, è la stessa che costruisce le Mitjet, le auto del Trofeo Andros, così come il primo concept di Alpine o la Twingo Twin’Run Concept. Ribassata, con carreggiate allargate, 4 ruote motrici, sospensioni a triangoli sovrapposti sia anteriormente che posteriormente, sono i classici dettagli di un’auto costruita per la pista. I ruote sono da 20′ con pneumatici slick R20-245/35 e il diametro così grande consente anche di inserire dischi freno altrettanti importanti. Gli ammortizzatori sono gli Ohlins a 4 vie regolabili, gli stessi che troviamo sulla Renault Mégane R.S. 275 Trophy 

Per quanto riguarda le prestazioni, l’accelerazione dichiarata parla di uno 0-100 Km/h in 3,2 secondi. Stiamo parlando delle prestazioni di un Porsche GT3. E siccome è stata pensata per correre nei circuiti cittadini la velocità massima è autolimitata a 210 km/h raggiungibili in meno di 10 secondi. La coppia di 640 Nm (320 Nm per motore) della Renault Zoe E-Sport Concept è, in pratica, immediatamente disponibile. Ed il dato impressionante è anche il tempo necessario per raggiungere il regime massimo di erogazione della coppia fissato a 4.300 giri/minuto. Pochi decimi di secondo. Con una erogazione lineare della potenza, una reattività, alle reazioni del pilota,  imbattibile da qualsiasi auto endotermica l’unico cosa che manca è il sound. Tolto il rumore di rotolamento, quello che dovrebbe sentirsi è solo un sibilo dei motori elettrici e questo, un po’, fa storcere la bocca ai tradizionalisti come me.