Eccola la Honda Civic Type R Mk10. Presentata come concept allo scorso Salone di Tokyo, adesso si presenta ufficialmente al Salone di Ginevra confermando le sue caratteristiche di essere la hot hatch esteticamente più aggressiva ed estrema. Essendo, inoltre, concepita come parte integrante di tutta la gamma Civic, la decima generazione ha la piattaforma più adatta per lo sviluppo della sua declinazione più estrema. Le promesse di un ulteriore balzo in avanti nelle prestazioni sono evidenti.

[dropcap]L[/dropcap]a Honda Civic Type R la considera, e ovviamente non solo io, la più estrema e focalizzata trazione anteriore sul mercato. Ovviamente questo non vuol dire che sia la migliore o che le sue prestazioni complessive siano in grado di polverizzare i concorrenti sul piano dinamico, ma certamente ha sempre rappresentato un benchmark irrinunciabile sia per gli altri Costruttori che per gli appassionati. Dopo aver provato la Honda Civic Type R Mk9 e la Honda Civic 1.5 litri Mk10, poche settimane fa,  non potevo non scrivere della Honda Civic Type R Mk10 presentata nella sua forma definitiva al Salone di Ginevra.
Questa Civic Type R conferma la volontà della Casa di continuare a detenere lo scettro della trazione anteriore 2 litri più estrema del mercato. E’ di fatto una dimostrazione viaggiante, insieme alla NSX, di quello che Honda è in grado di realizzare quando si parla di vetture sportive. Peccato che ancora non riesce a ritrovare il bandolo della matassa nella Massima Formula visto che, le prime prove a Barcellona, non hanno aiutato a sbrogliare una situazione che si sta facendo drammaticamente ingarbugliata.

Come per il resto della gamma, anche la Type R viene prodotta nello stabilimento inglese di Swindon per i mercati mondiali inclusi Giappone e USA. Il suo lancio sul mercato è previsto per la prossima estate e, per adesso, in attesa di provarla, possiamo solo iniziare a studiarla.

Honda Civic Type R Mk10
La ricerca aerodinamica spinta al massimo definisce il concetto di forma e funzione, dove la seconda incide sulla prima. L’estetica così esplicita chiarisce subito quali sono le performance dinamiche di questo oggetto.

Tutto gira su uno dei 2 litri turbo migliori del mercato: il VTEC è stato ulteriormente ottimizzato trovando ancora una manciata di cavalli in più. Adesso sono ben 320 con 400 Nm di coppia.  Ma la riprogettazione è molto più accurata e profonda e ripercorre gli stessi principi fondamentali che sono stati seguiti per la Civic berlina . Lo sviluppo è stato svolto sia su strada che su pista dividendone egualmente le tempistiche a riprova della volontà di offrire un prodotto iper focalizzato, ma senza perdere troppa fruibilità su strada. Si è lavorato sull’erogazione, sulla reattività del comando dell’acceleratore migliorandone risposta e utilizzazione. La già magnifica trasmissione manuale a 6 marce è stata ulteriormente migliorata lavorando sull’accoppiamento giri motore/frizione  per ridurre le cadute di giri a tutto vantaggio dell’erogazione e di una connessione ancora più fisica e coinvolgente tra vettura ed il suo pilota.

Dal punto telaistico si è lavorato sulla già eccellente e nuova piattaforma della Mk10 per renderlo ancora più leggero e rigido. I risultati finali parlando di un aumento della rigidità torsionale, rispetto alla berlina, del 38%.  Le sospensioni anteriori MacPherson già presenti sul modello standard sono ulteriormente evolute per minimizzare il ritorno di coppia sul volante massimizzando manovrabilità e postura sportiva. Il retrotreno gode del sofisticato multi-link anch’esso ulteriormente migliorato intervenendo sulla rigidità dei bracci sospensione.

La dinamica così estrema e focalizzata trova adesso una nuova modalità voluta per stemperarne le attitudini. Si tratta del profilo “Comfort” che si aggiunge a quelle “SPort” e “+R” quest’ultima dedicata al circuito. Ogni profilo prevede una regolazione su misura delle sospensioni adattive, della intensità dello sterzo, del cambio e reattività dell’acceleratore.
Nella ricerca della migliore performance l’aerodinamica ha sempre recitato, nella Civic Type R, un ruolo fondamentale. Rispetto alla Mk9, già tremendamente raffinata al riguardo, si è lavorato su un pacchetto complessivo ancora più completo e … integralista. Il sottoscocca è liscio, le prese d’aria hanno la funzione di raffreddare e canalizzare i flussi in uscita, l’ala posteriore così evidente è supportata dalla presenza di generatori di vortici lungo la linea del tetto. L’insieme, tradotto in estetica, offre il migliore equilibrio della categoria tra sollevamento e trazione, contribuendo a una maggiore stabilità ad alte velocità.

Ancora una volta la Honda, con la Civic Type R, sposta più in alto l’asticella del riferimento nell’ appassionante e competitivo settore delle Hot Hatch di segmento C.